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Affordable Art Fair
Milan - 28 November 2018

ART. THE NEW INFLUENCER – MUSIC EDITION

 
 
 
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“One second I’m a kunst,
Then suddenly the kunst is me,
Pop culture was in art,
Now, art’s in pop culture in me.”
Lady Gaga

La seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta delle influenze e delle contaminazioni dell’arte fa tappa negli studi di registrazione più famosi al mondo, ad un concerto in un pub e nelle stazioni radio che ascoltiamo tutti i giorni mentre siamo in coda nel traffico.

La musica (dal sostantivo greco μουσική) è l'arte e la scienza dell'organizzazione dei suoni, dei rumori e dei silenzi nel corso del tempo e nello spazio (Wikipedia); una forma d’arte contemporanea essa stessa, tanto che i confini si sono allargati fino alla definizione di una sound art , in riferimento a quegli artisti che sperimentano nei territori dell’elettroacustica e del digitale.

Tra gli artisti della prossima edizione di Affordable Art Fair Milano, la giovane Ana Carolina Rodrigues lavora sulle Sound Expedition: veri e propri viaggi sonori, visivi, ecologici e sociali che trattano di diverse tematiche con l’ausilio di arte e musica. Il tema è talmente vasto che l’ultima edizione di Artissima ha dedicato un’intera sezione – Artissima Sound, con sede alle OGR - alla scoperta della Sound Art.

Ma i confini tra musica intesa nella sua accezione più “pop-olare” e le arti visive si sono sempre intrecciati.

Grazie alle nuove tecnologie e alle nuove piattaforme digitali, la musica è diventata sempre più “tascabile”, motivo per cui risulta essere la forma d’arte attualmente più consumata: basta semplicemente preme il tasto “play”.

Heidler and Heeps, A Side Recording, 2016, £495, edition of 25, Bleach BoxDal classico tributo a Andy Warhol di David Bowie, con il brano che consacra l’artista a icona pop, alla serenata degli anni ‘70 Picasso’s Last Words (Drink To Me), di Paul McCartney and Wings, in omaggio a quelle che si dice siano state le ultime parole di Picasso “drink to me, drink to my heath, you know I can’t drink anymore,”; da Viva La Vida dei Coldplay, scritta da Chris Martin, front-man del gruppo oltre che autore, ispirato da un’opera dell’artista messicana Frida Kahlo come ha affermato lo stesso cantante in un’intervista a Rolling Stone. Ancora Frida Kalho fonte di ispirazione del gruppo Florence and the Machine nel brano What the water gave me del 2011: “when the art world joins forces with the music industry, everyone is a winner” Artnet.

Anche in Italia c’è un sensibile interesse per l’arte nel mondo musicale. E’ del 2014 il sesto album del rapper italiano Caparezza, Museica, un intero album dedicato in cui è costante il richiamo alle arti visive. Da opere come My God, Help Me to Survive This Deadly Love di Dimitri Vrubel, vite di artisti, ad esempio Van Gogh, e correnti artistiche come il Dadaismo, Caparezza accompagna i propri ascoltatori in un vero e proprio viaggio artistico-musicale.

Da musa ispiratrice a strumento di comunicazione visiva: quando l’arte incontra la musica, lascia una scia di cover che hanno fatto la storia. Tutti ricordiamo la banana gialla che Andy Warhol creò per il gruppo newyorchese Velvet Underground & Nico, ma anche Keith Haring ha disegnato per David Bowie la cover di Without You negli anni ‘80, Ed Ruscha per Mason Williams per l’album Music, Cindy Shermann ha lavorato con Babes in Toyland per due dischi, William Eggleston ha prestato uno dei suoi scatti per Radio City di Big Star e anche Urs Fischer che ha collaborato con Yeah Yeah Yeahs; Takashi Murakami, quando aveva ricevuto la commissione da Kanye West non sapeva neanche chi lui fosse, ma tre mesi dopo il loro primo incontro nacque la copertina di Graduation. Impossibile non citare I’m with you di Damien Hirst per i Red Hot Chili Peppers, definita dalla band come una vera e propria opera d’arte, o il lavoro di Jeff Koons per l’album Artpop di Lady Gaga che ha visto la cantante italoamericana posare con in mano una palla blu della serie di sculture Gazing Ball dell’artista.

Mostri sacri dell’arte hanno disegnato copertine degli album, ma anche diversi giovani artisti italiani hanno creato dei lavori molto interessanti.

Francesco Vullo, presente anche alla prossima edizione di Affordable Art Fair Milano con la galleria milanese Deodato Arte, ha realizzato delle cover per il lancio del brano Tutti Frutty di Roshelle in collaborazione con Nicola Strada, e la copertina del brano 90MIN del rapper Salmo realizzata con il designer Moab.

Anche il cantautore Vasco Brondi (Le Luci della centrale elettrica) ha spesso affidato la realizzazione delle sue copertine ad artisti che le hanno rese delle vere e proprie opere d’arte, come Gianluca Toccafondo, il fumettista Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi, o l’artista Nicola Magrin.

Ci sono anche figure interessanti di artisti a 360 gradi che si esprimono non solo attraverso la musica ma anche attraverso le arti visive. Ad esempio, Matteo Palma, in arte Napo, cantante del duo italiano Uochi Toki, è attivo anche come disegnatore con il nome di “Lapis Niger”. I suoi disegni sono stati utilizzati nelle locandine dei concerti e nelle copertine di alcuni dischi del gruppo musicale.

Anche Davide Toffolo, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, lavora personalmente della creazione delle copertine degli album della band, proponendo sempre disegni originali, pensati e studiati da lui. Davide Toffolo, come altri artisti, ha una creatività che non conosce confini e definizioni. L’artista infatti è molto noto al pubblico anche per essere un disegnatore di fumetti e animazioni. Dopo ben cinque anni dal suo ultimo romanzo è in uscita un nuovo romanzo tutto a fumetti, Il cammino della Cumbia, un viaggio alla scoperta della cumbia, un ballo capace di tenere unito un intero continente.

Un caso di interessante sperimentazione tra musica e arte è l’originale cantautore Francesco Tricarico. Nel 2015 si è avvicinato per la prima volta al mondo della pittura creando opere d’arte che evidenziano il legame dell’artista al mondo della musica. Anche Nico Vascellari, cantante del gruppo musicale Nino du Brasil, duo dedito a una particolare commistione di batucada ed elettronica, è diventato celebre anche per le sue performance che lo hanno reso uno dei più importanti artisti della sua generazione, nonché uno dei primi nomi che si associano naturalmente al connubio tra arte e musica.

Keith Haynes, The Beatles - Fab Four, 2016, £3250, mixed-media, edition of 20, Liberty GalleryLa riflessione su artisti e musicisti ci impone di parlare anche di Banksy, il più celebre street artist sempre sulla bocca di tutti - ieri per la performance dell’opera autodistrutta durante l’asta di Sotheby’s, oggi per la mostra inaugurata solo qualche giorno fa al museo MUDEC a Milano, domani chissà.

Da diverso tempo si cerca di attribuire un’identità all’artista più misterioso di tutti i tempi e una delle ipotesi - se non più accreditate, almeno quella che ci piace di più - è che Banksy possa essere Robert “3D” Del Naja, il famoso cantante della band inglese Massive Attack.

Ma se anche questa rimane una teoria, un fatto più certo è il legame di Banksy con il mondo della musica. La mostra “non autorizzata” presente a Milano espone infatti, oltre ad alcune delle più famose opere dell’artista, anche alcuni suoi ultimi lavori realizzati su cd e vinili di ogni genere.

Che la musica sia di ispirazione per tanti artisti lo vedremo anche alla prossima edizione di Affordable Art Fair a Milano, con le opere di Richard Heep e Natasha Heidler (galleria Bleach Box), fotografie in cui il protagonista assoluto è il disco, o le opere dell’artista Keeith Haynes (Liberty Gallery) in cui è direttamente il vinile ad essere la tela per l’opera.

 
 
 
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E se anche il video musicale di Beyonce e Jay -Z, Apeshit, girato all’interno delle magnifiche sale del Louvre, nonostante il mix di linguaggi estetico-narrativi che intrecciano la cultura pop con quella classica delle opere esposte, non sia sempre stata recepita positivamente, e Jay-z non sia nuovo a collaborazioni con il mondo dell’arte contemporanea (ricordiamo l’apparizione di Marina Abramovic in Picasso Baby, singolo del 2013 girato alla Pace Gallery di Chealsea e ispirato alla performance The Artist is Present)- quando sono gli artisti a dirigere i video-clip, è tutta un’altra musica.

Thierry Guetta aka Mr Brainwash, altro artista che sarà presente alla prossima edizione di Affordable Art Fair, con la galleria Deodato Arte, ha diretto il video di Metropolis di David Guetta e Nicky Romero. Un altro famoso street artist dei nostri giorni, Shepard Fairey, ha diretto invece il video di Home is a fire dei Death Cab del 2008 e New World di Robert Plant quest’anno. Nel 2010 Kanye West ha chiamato una delle sue artiste preferite, Vanessa Beecroft, per creare quasi uno short film oltre che video musicale di ben 35 minuti, per Runaway.

E’ di qualche giorno fa invece, la notizia del nuovo video di Respirare, brano musicale tratto dall’ultimo disco dei Subsonica. Il regista, Donato Sansone, ha voluto trasmettere forti emozioni utilizzando “quadri viventi” come medium.

Insomma, l’arte contemporanea e il mondo della musica si intrecciano e si mescolano in continuazione. Sono due arti che si ispirano a vicenda, collaborano e dialogano continuamente creando memorabili capolavori. Ti aspettiamo alla nona edizione di Affordable Art Fair Milano per scoprire nuove combinazioni di arte e musica.

I biglietti Early Bird sono online, clicca qui per prenotare il tuo »

 

Main Image:
The Bleach Box stand at Affordable Art Fair Hong Kong.

Featured art from first to last:
Ana Carolina Rodrigues, Sonorous Expedition, courtesy of her Instagram account.
Heidler and Heeps, A Side Recording (SQ), 2016, £495, c-type, edition of 25, Bleach Box.
Cover image from Rochelle's album, TUTTI FRUTTY, courtesy of @fra_vullo.
Cover image from Vasco Brondi album, Le Luci Della Centrale Elettrica, courtesy of her Instagram account.
Keith Haynes, The Beatles - Fab Four, 2016, £3250, mixed-media, edition of 20, Liberty Gallery.
Still from the Apeshit music video, created by Beyonce and Jay-Z, courtesy of Beyonce's Instagram account.

 

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